In-tutto

Tra pochi giorni è il mio compleanno, ma cerco di fare di tutto per non pensarci.

Penso agli esami, che incalzano ogni giorno più vicini e minacciosi. Penso a stare a dieta e a non fermarmi ad ogni pasticceria davanti a cui passo. Penso a dormire bene e a correre spesso. Penso ai problemi e agli amori delle mie amiche, ai problemi e agli impegni di mamma. Penso a nonna, che dovrei chiamare più spesso. Penso alle scadenze da rispettare, ai traslochi da organizzare, al cumulo di vestiti da mettere in lavatrice e al tecnico della caldaia che arriva domani alle 7 del mattino. Penso al frigo vuoto. Penso a non fermarmi.

Penso che se dovessi fermarmi, rischierei di cadere.

La figura del funambolo è inflazionata, me ne rendo conto, ma mi sento proprio così: insicura, terrorizzata, ma nonostante tutto ferma lì a meta strada tra il cielo e la terra, immobile benché ogni muscolo sia in tensione. Così, col sorriso ed il sudore freddo sulle mani, metto un piede davanti all’altro e avanzo instabile di fronte ad un intero circo di persone: alcune mi guardano passive, altre urlano incoraggiamenti, qualcuno lì in prima fila storce il naso e pensa che non possa farcela; c’è anche qualche idiota, lo sento, che nascondendosi tra la folla grida compiaciuto “cadi, cadi!” e non si rende minimamente conto del male che mi fa. Vorrei essere superiore, sono superiore… E se non lo sono ancora proprio del tutto del tutto, lo sarò.

La dura verità è che quando mi fermo a pensare a me stessa, a ciò che vorrei fare o vedere davvero, penso solo a Lui.

Ogni volta che qualcuno mi chiede “cosa vuoi per il tuo compleanno” (episodio inevitabilmente e odiosamente ricorrente nell’ultimo periodo) l’unica frase che sembra voler uscire dalle mie labbra è “Lui, voglio il mio papà. Solo Lui, per un’ora, un minuto, un attimo… Voglio il mio papà e basta”.

Lo so, sono una bambina. Lo so, anche solo pensare ad una cosa del genere è infantile, immaturo, insensato, improduttivo, inutile, incoerente, ingiusto, in-tutto!

Cosa ci posso fare, mi sento così, ed accettarlo è la cosa più difficile di tutte.

MA IO NON CADO.

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7 pensieri su “In-tutto

    • Ciao, sai che credo anche io a ciò che hai scritto? Neanche io sono credente ma penso che questo sentimenti vadano al di là della fede, e lo si può sperimentare ogni giorno con chi c’è è grazie a chi non c’è più. Buona giornata, grazie di cuore

  1. Questi pensieri ti verranno anche dopo i 50 anni, te l’assicuro, non sei una bambina….sei solo sotto pressione per tanti motivi e hai bisogno di un sostegno morale……comunque non dubitare mai di te stessa, vedrai che andrà tutto bene, un abbraccio!

  2. lo vorrai sempre, non smetterai mai di volerlo, diventerai una bambina forte, niente e nessuno potrà farti male, saprai rispettare le scadenze, supererai gli esami, farai la tua dieta, chiamerai la nonna, farai tutto, lo farai in maniera impeccabile, ma Lui sarà sempre ciò che vorrai. un amico un giorno mi disse che dovremmo smettere di pensare al dolore come a un inconveniente passeggero o a un incidente di percorso, il dolore è parte integrante delle nostre esistenze, in tutto e e per tutto. Affrontarlo è faticoso, ma il segreto sta nel ridimensionarsi. non siamo niente e in quanto niente, siamo – se lo decidiamo – invincibili. un abbraccio grande.

    • “non siamo niente e in quanto niente, siamo – se lo decidiamo – invincibili.” Questa frase mi ha colpito tantissimo sai? Perché è vero, è proprio così. La presunzione di essere già qualcosa, di avere in qualche modo costruito un’esistenza dalla quale non si può più fuggire, non deve impedire la naturale
      “distruzione creativa”, il caos che permette di creare e rinnovarsi ogni volta. Basta deciderlo? Ce la metterò tutta. 🙂 un grande grande bacio, grazie

  3. Io son credente anche se è un participio presente, pertanto in divenire con alti e bassi. Pensare a tuo padre vuol dire che in qualche modo è presente ancora, in modo diverso,. Questo aiuta te e anche i nostri pensieri su queste inevitabili prove. Sei grande e per questo possiamo piangere, sorridere, sperare e parlare con chi c’è sempre per l’amore che ci ha dato. In gamba..esperta in cucinerie..

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