Marmellata di fichi neri

Oggi finalmente, dopo anni che mi ronzava in mente quest’idea, l’ho messa in pratica: ho cucinato la mia prima confettura di fichi!

Ieri sera infatti, passeggiando nel bosco con Giui e B. (mentre G. dava prova della sua massima pigrizia rigorosamente a casa), siamo incappati in un gigantesco albero di fichi.
Una folgorazione: lo conoscevo, io, quell’albero! Ci passavo con papà, da piccolina, e mangiavamo sempre un sacco di fichi; mi prendeva sulle spalle e riuscivamo a raccogliere anche i frutti maturi maturi, quelli sui rami più alti.
Senza alcuna esitazione abbiamo quindi tirato fuori i sacchettini di Giui e ci siamo messi a raccogliere a più non posso: l’albero era proprio carico e nel giro di un quarto d’ora l’abbiamo saccheggiato di tutti i fichi migliori (mangiandone io e Giui una buonissima parte!) e siamo tornati a casa con circa tre chili di bottino.

Dopo cena, in realtà, una buona parte di fichi è stata spazzolata, mentre io preoccupata speravo ne avanzassero abbastanza per sperimentare la mia marmellatina.

Dopo accurate ricerche su internet (che hanno portato a ben poco) e le fondamentali dritte di mamma e nonna, oggi pomeriggio mi ci sono messa e ho sperimentato questo collage di ricette davvero SPETTACOLARE.

Marmellata di fichi neri

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Ingredienti:
700 g fichi neri già sbucciati (quelli che avevo)
200 g zucchero (in teoria per le marmellate bisogna mettere per ogni chilo di frutta 500 g di zucchero, ma i fichi secondo me sono già abbastanza dolci e zuccherini di loro)
70 g acqua
Un limone spremuto
Un pizzico di cannella

Preparazione:
Pelare tutti i fichi dalla buccia e pesarne circa 700 grammi. Non so di preciso perché bisogna toglierne le bucce, ma quando ho chiesto spiegazioni a mamma, lei mi ha risposto secca: “all’amico pela il fico, al nemico pela il pesco. La buccia del fico va sempre tolta. Sempre”. E io ho ubbidito.
Preparare quindi uno sciroppo di zucchero: in una padella antiaderente (non ho avuto coraggio di preparare la mia prima marmellata in pentola data la possibilità di far bruciare tutto) sciogliere a fuoco lento lo zucchero nell’acqua, stando attenti a non far caramellare il composto. Portare ad ebollizione continuando a mescolare con un cuchiaio di legno fino a che l’intera superficie si riempie di bollicine; continuare quindi la cottura finché lo sciroppo non si addensa (il mio ha sobbollito per circa 4 minuti).
Aggiungere a questo punto i fichi, il succo del limone e la cannella, e dare una bella mescolata iniziale. La cottura dura circa 35-40 minuti, ma il tempo di cui la marmellata ha bisogno può variare dalla consistenza dei fichi stessi: controllare perciò di tanto in tanto dando sempre una mescolata per accertarsi che non si attacchi alla padella. La marmellata sarà pronta quando mettendone un po’ su di un piatto inclinato, questa colerà molto poco, fino ad arrestarsi.

Una volta pronta, versare la marmellata in un vaso di vetro (di riciclo o di quelli che si trovano al supermercato) e chiuderlo ermeticamente col suo tappino. Sterilizzare quindi il vasetto immergendolo per intero in una pentola d’acqua bollente (che bolle!) per almeno 30 minuti e farlo raffreddare nella sua acqua di sterilizzazione. Dopo di che estrarlo, apporre l’etichetta e… Resistere all’assaggio!

Io naturalmente non sono riuscita a trattenermi neanche due ore, e ho dovuto assolutamente sapere com’era venuta! La mia debolezza ha naturalmente reso inutile tutto il lavoro di sterilizzazione, ma d’altro canto ha portato alla luce quanto la marmellata sia venuta bene!

Una vera delizia, della giusta consistenza e sapore, naturalmente dolce senza eccedere nello stucchevole!

Beh, buona giornata e serata, io torno alla mia matematica!

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10 pensieri su “Marmellata di fichi neri

  1. Wow, questa marmellata deve essere fichissima! 😛
    Ho da poco iniziato a provare le conserve e spero che quelle che ho preparato siano venute buone, a breve lo scoprirò!
    Non amo particolarmente i fichi, tempo fa ne avevo acquistato una aromatizzata allo zenzero, da accompagnare ai formaggi per il dopo cena, però ti confesso che non mi aveva entusiasmato.
    Per la storiella della buccia, ho riso tanto, perchè nei detti popolari c’è sempre un fondo di verità che non tutti conoscono!
    Personalmente credo che la buccia del fico si tolga per una questione di rilascio di sostanze tossiche che produce il fico stesso, a partire dal lattice bianco che fuoriesce dal frutto quando viene tolto dall’albero.
    Credo, ma non ne sono sicuro!
    Ciao e a presto! 😉

    • Eheheheh, infatti io mi fido sempre ciecamente dei detti popolari! Penso anche io che sia qualcosa a proposito delle sostanze tossiche, anche se andando a scartabellare in internet non ho trovato nulla! La saggezza 0.0 batte in pieno quella 2.0 !
      Per l’uso della marmellata… Non so come fosse allo zenzero, ma con un po’ di cannella e un po’ di limone è davvero buona: noi la stiamo usando per colazione e il primo barattolo è evaporato! Parlando con uno chef amico dei miei, a cui ieri sera ho detto la ricetta, mi ha consigliato di aggiungere qualche scorzetta di limone mentre è in ebollizione, e poi di dervire con formaggi di capra, accompagnando magari con scorza di limone caramellata. Non vedo l’ora di avere un invito a cena per sperimentare e far fare da cavia ai commensali!
      Un bacio, grazie del passaggio e a preso :)))

  2. Mi sa di buono questa marmellata… anche a me piace cucinare e pasticciare di tanto in tanto (vorrei avere più tempo per farlo!). Sai se si può fare anche con i fichi ‘verdi’? Di quelli ne ho un po’…

    • Ciao 🙂 Certo, si può fare anche di fichi verdi! Di solito verdi sono un po’ meno dolci, quindi secondo me è meglio o prenderli belli maturi, o aumentare un po’ lo zucchero e l’acqua… Con 50 grammi di zucchero in più e un cucchiaio o due d’acqua te la dovresti cavare egregiamente! Massimo gestisci la bollitura aumentando o diminuendo un po’ il tempo per raggiungere la giusta consistenza.
      Per il tempo poi… Beh, non ci son ricette per quello! Usare i tempi “morti” per me è l’unico rimedio 🙂
      Un bacio, spero di esserti stata utile !

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