Mini (quasi) tiramisù di pesche e amaretti

Ieri era ferragosto. O, per dirla meglio, era GIÀ ferragosto! Questi giorni stanno trascorrendo uno uguale all’altro, immersi in mille pensieri e formule matematiche, quasi come se si trattasse di singoli istanti più che intere giornate.
La percezione del tempo è tornata all’improvviso l’altro ieri sera quando A. , la nostra vicina di casa, si è affacciata alla finestra della cucina e ha urlato con il suo marcatissimo accento torinese “Beatrice! Sempre a studiare stai? Domani tu mamma e nonna siete tutte invitate da noi a mangiare! È ferragosto, siamo un sacco di persone!”
Ferragosto?!?! Manca così poco al mio esame?! Senza troppa possibilità di replica e mezza stordita dalla presa coscienza dello spazio-tempo non ho potuto fare altro che accettare.

Il problema del “cosa portiamo” si è presentato come un’ineluttabile garanzia non appena ho annunciato l’invito a mamma e nonna, e come al solito avevamo tutte idee diverse: io non vedevo l’ora di mettermi all’opera con qualche dolce, di cimentarmi in nuove zuccherose ricette, mamma invece sosteneva con forza l’idea di portare una pasta al forno “con quella pasta speciale lì che ho comprato in quel supermercatino lì, quella volta lì”, mentre nonna (la mia è una nonna anacronistica) si era impuntata peggio di un mulo canadese per portare due bottiglie di vino, sedimentate in casa da ormai due anni.
Morale: ognuna ha portato la sua idea. Ed ecco la mia ricetta:

Mini tirmisù di pesche e amaretti

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Ingredienti per quattro persone:
400 G di Biscotti Savoiardi
150 G di Zucchero
500 G di Mascarpone
4 tuorli e 2 albumi
6/7 pesche
100 G di Amaretti
(eventualmente un succo di frutta alla pesca da 200ml, o mezzo limone)

Preparazione:
Sbucciare le pesche e tagliarle a cubettini finissimi (più piccoli sono meglio è), mettere quindi tutti i pezzettini in una zuppiera e aggiungere 50 G di zucchero; mescolare e riporre in frigo. Più le pesche stanno a macerare nello zucchero meglio è, poiché lasciano andare la loro acquetta (con cui si inzupperanno i savoiardi) e si addolciscono: io le ho tenute quattro ore, ma per facilitare il processo si può aggiungere un po’ di limone.
Preparare poi la crema al mascarpone: separare i tuorli dagli albumi e montare in una grande zuppiera i rossi con i restanti 100 G di zucchero fino a che il composto sarà arancione e spumoso. Montare a neve i due albumi (se avete una frusta elettrica ci si mette davvero pochissimo a farli diventare spumosi e sodi… Se invece come me siete sfornite, vi serve solo un po’ di olio di gomito e tanta pazienza!); amalgamare quindi ai tuorli, con un cucchiaio, il mascarpone e le chiare a neve, alternando i due ingredienti.
Quando la crema è pronta tirare fuori dal frigorifero le pesche e scolare tutto il loro sughetto in un piatto fondo, dove si andranno poi ad inzuppare i biscotti. Se il liquido delle pesche non è sufficiente, eventualmente integrare con succo di pesca.

Predisporre i bicchierini (o la teglia); inzuppare quindi i savoiardi (eventualmente spezzandoli a misura-bicchierino) per qualche secondo, e disporli sul fondo del recipiente scelto: ricoprirli quindi con la crema al mascarpone, un sottile strato di pesche e qualche amaretto sbriciolato grossolanamente con le mani. Ripetere quindi l’operazione (inzuppo savoiardi-crema-pesche e amaretti) almeno una seconda volta.
Quando i bicchierini (o la teglia) saranno abbastanza pieni, ricoprire il tutto con gli ultimi pezzettini di pesca che vi rimangono, nonché con una spolveratina di amaretti.
Riporre dunque in frigorifero per almeno un’oretta o due (per carità, più tempo è, meglio è, altrimenti… Non faranno schifo!) ed eventualmente, prima di servire, guarnire i bicchierini con un amaretto e qualche fettina di pesca fresca.

A me che il tirmisù non è mai piaciuto più di tanto, questa ricetta ha letteralmente mandato in un brodo di giuggiole! Anche gli altri commensali, d’altra parte, più tradizionalisti e sospettosi, ne sono rimasti estremamente colpiti e hanno fatto tutti i complimenti!

Beh, buon recupero da ferragosto e soprattutto… Bon appétit!

P.S. (per correttezza e non piangere lacrime di coccodrillo come sto facendo io ora): una porzione media di tiramisù, un bicchierino dal peso di 180 grammi, contiene circa 500 kalorie. Fate quindi i vostri calcoli, perché potrebbe davvero valerne la pena!

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2 pensieri su “Mini (quasi) tiramisù di pesche e amaretti

  1. Penso che dovresti studiare Scienze dell’Alimentazione….non avresti ansia!! Ma ce fai venì na fame reale….bye!!

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