Frittelle medievali

Se c’è una cosa a cui non riesco a resistere, sono le frittelle di mele.

Potrebbe sembrare la scoperta dell’acqua calda, lo so, ma in casa mia non si è mai fritto niente, e io di riflesso non ne vado pazza; più che per l’aspetto salutare in realtà (dio ci conservi la vista), questa regola d’oro è stata istituita da mamma per la puzza che che provocano le fritture e che, come ripete a chiunque le chieda spiegazioni “si insinua nei vestiti, nei mobili, tra i cuscini del divano, e non va più più PIÙ via!”.

Ricordo ancora quando ho mangiato le frittelle per la prima volta, è stata un folgorazione: era settembre, al Palio medievale di Isola Dovarese; ero con mamma che per l’occasione mi aveva vestita da duchessina (o una cosa così) per la sfilata delle contrade. Era ormai il tramonto, e io ero inchiodata da tempo alla stalla dei cavalli quando mamma è arrivata con un cartoccino: “assaggia qui che splendore”. Distolta l’attenzione dalle povere bestie, asfisiate dalle chiacchiere e dalle carezze, ho assaggiato diffidente la novità, e sono rimasta di sasso: una vera leccornia.

Divorate le frittelle nel sacchettino siamo andate letteralmente “di corsa” dalle signore che le preparavano, e ci siamo piazzate li di fianco a loro, un po’ a chiacchierare, un po’ a mangiare e un po’ a farci svelare i segreti di quelle medievalissime delizie.

Ingredienti (per una mela):

Farina 00, 3 cucchiai
Latte quanto basta
Zucchero, 2 cucchiai per le rondelle e abbondante per cospargerle alla fine della preparazione
Cannella, o estratto di vaniglia
Buccia di 1/4 di limone
Una mela
Olio per friggere

Preparazione:

Sbucciare e tagliare a rondelline di spessore di mezzo centimetro o un centimetro la mela (se di mezzo centimetro la mela si squaglierà di più, se più spesse invece rimarrà un po’ croccante); mano a mano che tagliate le rondelle inzuccheratele per bene, in modo che non prendano troppa aria. Mettete quindi in una padella abbondante olio (essere tirchi con l’olio potrebbe vanificare tutti gli sforzi di preparazione, quindi: abundate), e intanto preparate la pastella. Setacciate in un piatto fondo la farina e aggiungete il latte mescolando energicamente fino a che il composto prende la consistenza di uno yogurt. Incorporate quindi la buccia del limone e la cannella, o l’estratto i vaniglia.
Preparare poi un piatto con scottex assorbente e molto zucchero, pronto a ricevere le frittelle.
A questo punto, per verificare che l’olio sia ben caldo, immergete in padella un pezzettino di buccia di mela (sarà pronto quando la buccetta sarà immediatamente cosparsa di bollicine e tenderà a salire a galla). Prendete quindi le rondelle e una ad una inzuppatele nella pastella per bene per adagiarle poi nell’olio (così da non perdere lo zucchero). Dopo qualche secondo nell’olio bollente dovrebbero iniziare a imbrunirsi: potete quindi girarle e procedere con la cottura. Non appena saranno giustamente dorate scolatele con un mestolo traforato e adagiatele sullo scottex inzuccherato, per far aderire alla superficie bollente delle frittelle più zucchero possibile.
Procedete quindi per tutte le rondelle, finché i commensali (e soprattutto i cuochi) non saranno soddisfatti.

La garanzia che mi sento di dare, a proposito delle “mie” frittelle, è che sono davvero squisite: è proprio mamma che nei momenti di tristezza più profonda, con un filo di senso di colpa mi chiede già un po’ pentita: “tesoro, non è che ti andrebbe di fare le frittelle, una volta?”.
E regolarmente, ogni volta che nella casa aleggia questa frase, dopo qualche minuto lei inizia a sbucciare e io a friggere finché, stanche e felici, siamo piene proprio fino all’orlo.

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