Henné time

Prendersi cura di sé, giocando, è la cosa più bella del mondo.

Rieccomi a scrivere, finalmente. Non so come dire ma, nonostante in queste settimane sia stata in vacanza, mi è mancato un sacco non battere su questi tasti i miei pensieri, e forse ancor di più non leggere le vostre avventure, disavventure e riflessioni.

Ora sono “finalmente” riniziate le lezioni in università, e io sono tornata allo studio casalingo!

Oggi in particolare, sono stata alle prese con la preparazione di un esame di informatica tanto lungo quanto noioso… Alla fine del pomeriggio ero cotta e stracotta, e per svagarmi mi è venuta voglia di pasticciare un po’! Dopo aver pensato subito alla sperimentazione di qualche ricetta, ho deciso (con grande autocontrollo) di non cimentarmi in un’impresa che mi avrebbe portato inevitabilmente alla “lievitazione addominale”, bensì sono arrivata alla conclusione di impegnarmi in una sfida ben più ardua: fare l’henné.

Probabilmente saprete già cosa sia, l’henné, ma per scongiurare ogni dubbio lo dirò anche io: si presenta come una polvere verdastra, e sono foglie essiccate e triturate di una pianta chiamata Lawsonia Inermis; questa polvere è usata sia per tingere e curare i capelli, sia per fare tatuaggi. Io, la uso sui miei capelli, e il bello è che oltre alla tintura che lascia (su di me in particolare, bionda, ROSSOFUOCO), l’henné rende i capelli sanissimi, è curativo: a differenza delle altre tinture infatti è assolutamente naturale e non danneggia il capello, ma lo “riveste” con una sottilissima membrana pigmentata che lo nutre e lo protegge.

Basta con le mie troppe e solite chiacchere, ecco come ho fatto:

Ingredienti:

200 g henné (si compra in erboristeria: chiedete quello puro, naturale… Ne esistono in commercio molte marche che contengono picramato, una sostanza allergizzante nociva per il corpo e per l’ambiente)

il succo di 4/5 limoni (che essendo acido “fissa” il colore)

acqua calda quanto basta

guanti di plastica

Premessa: durante la preparazione del composto, e anche durante l’applicazione, NON mettere in contatto gli ingredienti e il composto con oggetti metallici: la spiegazione di preciso non la so, ma è stato affermato dalla mia mamma, e quindi deve essere così per forza.

Preparazione: in una ciotola mettere l’henné e aggiungere pian piano il succo che si è spremuto dai limoni; mescolare quindi il meglio possibile con un cucchiaio di legno. L’impasto sarà granuloso e non omogeneo, quindi aggiungere piano piano acqua calda, finché il composto non avrà la densità di uno yogurt bello denso. Lavare quindi i capelli, con il solo shampoo, risciacquare e asciugarli bene. Dopo averli pettinati in modo tale che non vi sia neanche l’ombra di un nodo, s può iniziare ad applicare l’impasto. Spalmare un bel po’ di crema (che non si assorba subito, unta) sulla fronte e sulle orecchie, in modo da non sporcarsi la pelle di rosso, e indossare i guanti di plastica (se no, anche e soprattutto le mani, vi si tingeranno di un bel rosso fuoco); iniziare a prendere quindi una ciocca alla volta, partendo dalla parte anteriore della testa, e stendere l’impasto uniformemente sui capelli della ciocca. Una volta ricoperta, attorcigliare la ciocca su se stessa in modo da fissarla sulla nuca, magari con un altro po’ di composto, e procedere così per tutta la testa. Una volta terminata l’operazione avvolgersi la testa con della pellicola trasparente e magari con un asciugamano; tenere quindi a riposare per un’ora (il tempo, in realtà, non è “un’ora” in assoluto: più rimarrà in azione il composto, più avranno effetto le proprietà rinforzanti, e più il colore sarà acceso). Lavare poi i capelli con abbondante acqua, nonchè con gli abituali shampoo e balsamo.

Il risultato per ora non ve lo posso mostrare… Sto scrivendo infatti con la testa tutta fasciata, e solo tra qualche minuto andrò a risciacquare.
Questa, d’atronde, non è la prima volta che tratto i capelli con l’henné: naturalmetne ero infatti di un biondo-miele, uno di quei biondi di “ma che bei capelli, che bella bambina!”, e nonché mi piacesse, ho voluto cambiare. Ora, con l’henné, la mia “chioma” è decisamente esplosiva, e mi piace ancor di più di prima! I capelli hanno riflessi meravigliosi e sono sanissimi, le doppiepunte sono quasi sparite e crescono molto più forti.

Da non trascurare è la reazione che ha provocato, specialmente le prime volte, sulle vecchiette del vicinato: penso (con orgoglio) di aver dato argomento di chiacchiera per almeno un mese!

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13 pensieri su “Henné time

  1. Ho conosciuto l’hennè circa 30 anni fa da una collega che già utilizzava l’omeopatia , Rossa e nera…..ma io sono juventino! Che scherzi fa l’informatica!

  2. Ben tornata Beatrice!
    Sai che non ho mai fatto l’hennè.E anche poco spesso il colore.
    Un abbraccio e serena giornata,Ky

    • Grazie, Kia! Io ho sempre avuto molta “paura” delle tinte, e non ne ho mai fatte. La voglia di cambiare mi ha portato all’henné ma… se soprattutto hai i capelli scuri, da solo qualche riflesso. in realtà a me piace molto anche su L. , un’amica che ha qualche capello bianco, a cui sono venute come delle naturalissime meches rossicce. Non è da sottovalutare! 😀

  3. io sono anni che uso l’hennè, mi trovo bene e il colore è cosi’ bello che alcune signore mi hanno fermato x la strada chiedendomi che colore fosse x dirlo al loro parrucchiere, e quindi mi tocca spiegare tutto come hai fatto tu, io lo tengo anche 1 e mezza tanto non fa male e il colore è ancora piu’ bello……..un bacio

    • Yyyyeeee una compagna di henné! Io ho iniziato a ottobre, ma già ne sono innamorata! 🙂 ieri sera poi, essendomi imbambolata al computer a scrivere, leggere e tutto il resto, l’avrò tenuto su quasi un’ora e mezza… Ed è vero! Il colore è più bello! Seguirò il tuo consiglio e farò sempre così! Poi, ti volevo chiedere una cosina… Mi ha detto l’erborista che si può mettere anche dello yogurt… Ma non l’avevo in casa e quindi non l’ho messo. Tu lo usi? 🙂

  4. Ciao, è un piacere conoscere te il tuo bel blog, già da questo post vedo che siam sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda, io da anni mi faccio in casa creme da viso e corpo, oltre che maschere e altre cosucce estemporanee! Mai provato l’hennè però!! Ottimo post… E pure le pizzette di melanzane, da donna in dieta capisco eccome e approvo l’idea!! Alla prossima!

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